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L’intervento cardiochirurgico inizia con l’incisione
della cute nella zona dello sterno (sternotomia) la più frequente, oppure
con una incisione laterale (toracotomia) a seconda del tipo di intervento
programmato. Nella maggior parte dei casi è
necessario utilizzare una macchina cuore-polmone che sostituisce la
funzione del cuore e dei polmoni (circolazione extracorporea) mentre il
Chirurgo lavora all’interno del cuore per correggere il difetto. Al
termine della correzione intracardiaca il cuore e i polmoni riprendono la
loro normale attività. Per la chiusura dei
"fori" all’interno del cuore e/o per l’allargamento dei
ristringimenti (stenosi), si usano delle toppe (patch) di materiale
sintetico idoneo e specifico che viene successivamente ricoperto ed
inglobato con la crescita dei tessuti del cuore. In
altri casi può essere necessario utilizzare dei tubi artificiali
(sintetici o biologici) per collegare tra di loro alcune strutture
cardiache con i relativi vasi o i vasi tra di loro. Questi materiali non
provocano rigetto. Si procede alla chiusura
della ferita; nel caso della sternotomia per la saldatura dell’osso si
usano dei punti riassorbibili per i neonati o lattanti e per i bambini dei
punti metallici che vengono rapidamente inglobati nello sterno. In
tutti gli interventi è necessario posizionare dei tubi di drenaggio che
evitano la raccolta di liquidi all’interno dell’organismo e rimossi
nei giorni successivi. Terminato l’intervento
il piccolo viene trasferito in UTI (UNITA DI TERAPIA INTENSIVA) dove
sorvegliato con particolare attenzione con l’ausilio di sofisticate
apparecchiature in attesa del risveglio e del recupero delle condizioni
respiratorie e cardiocircolatorie ottimali.
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BLOCCO OPERATORIO CARDIOCHIRURGIA E CHIRURGIA VASCOLARE
(Ubicato al piano terreno)
Caposala (Sig.ra
Lauralba Di Sabato) dopo aver maturato un'esperienza ventennale come
strumentista di sala operatoria di cardiochirurgia, attualmente si occupa
dell'organizzazione e della preparazione del personale infermieristico,
OTA e OSS, della gestione dei materiali e di risolvere le varie
problematiche riguardanti il buon funzionamento dell'Unità Operativa.
Le Infermiere gruppo Vigilatrici d’Infanzia,
il loro lavoro è organizzato in turni mattino-pomeriggio. tutte le
attività svolte dalle infermiere sono atte a garantire una corretta ed
adeguata assistenza iniziando con la gestione dello strumentario
chirurgico e la sua sterilizzazione, alla preparazione e controllo delle
varie apparecchiature per il monitoraggi delle funzioni vitali e
terminando col trasferimento del piccolo paziente presso l'unità di
terapia intensiva.
I Tecnici Perfusionisti
Sig.re Marco Pesce e
Sig.ra Simona Tani si occupano della circolazione extracorporea, ossia
della preparazione e della gestione di apparecchiature varie che
supportano le funzioni respiratorie e circolatorie del paziente mentre il
chirurgo lavora sul cuore per correggere il difetto. Grazie alla loro
preparazione tecnico scientifica e alla loro esperienza decennale,
eseguono le loro mansioni seguendo i bisogni specifici del piccolo
paziente in relazione alla sua patologia e alla sua età.
I tecnici sono presenti in sala operatoria con turni
mattino-pomeriggio ed eventualmente a disposizione dei famigliali del
bambino per rispondere a dubbi e chiarimenti inerenti la loro attività.
Il
gesto operatorio viene eseguito dai Cardiochirurghi
Dr Zannini, Dr Santoro, Dr Cervo per gli interventi al cuore e dai
Chirurghi Vascolari Dr Dalmonte
per le patologie vascolari.
Il Modulo Dipartimentale di Assistenza post-operatoria
e Laboratorio Scientifico di Circolazione Extracorporea
si occupa dell’assistenza pre e post operatoria in terapia intensiva,
della gestione della circolazione extracorporea e della ricerca clinica e
sperimentale relativa ai molteplici aspetti della circolazione
extracorporea nelle sue varie applicazioni (Cardiochirurgia, ECMO) ed alle
varie tecniche di protezione miocardica.
Gli Anestesisti
La visita anestesiologica ed il colloquio con la famiglia avviene il
giorno prima dell’intervento.
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PREPARAZIONE E ACCOGLIENZA DEL PAZIENTE ALL’INGRESSO
IN SALA OPERATORIA
Le Infermiere pediatriche, oltre ad avere
funzioni di natura tecnica-assistenziale, svolgono un'importante ruolo
nell'accoglienza del piccolo paziente.
L’intervento è fonte di stress per il bambino dovuto alla
preoccupazione e al timore per l'allontanamento dall'ambiente e dalle
abitudini familiari e per la separazione dai genitori.
Per cercare di ovviare a tali problematiche, il pomeriggio che precedente
l'intervento è previsto, se richiesto e se possibile, un incontro con i
genitori e con il bambino per permettere di instaurare un rapporto di
conoscenza reciproca. In tale occasione sarà anche possibile vedere la
saletta di premedicazione dove la mattina dell'intervento verrà
somministrata la preanestesia.
La mattina dell'intervento il bambino sarà aiutato nel processo di
rilassamento tramite l'ascolto di una traccia musicale studiata
appositamente da un musicoterapeuta e il distacco dai genitori sarà
facilitato dalla somministrazione, in loro presenza, di farmaci che garantirà
uno stato di rilassamento psico-fisico o l'addormentamento.
COSA
CHIEDONO I GENITORI.
Come si addormenterà il bambino?
Il bambino si addormeterà mediante la somministrazione di
farmaci che indurranno il sonno, ossia permeteranno al bambino di
addormetarsi accanto ai propri genitori.
Dove si addormeterà?
Il piccolo si addormenterà in un’ambiente protetto: la sala
di preanestesia. Tale ambiente potrà essere visitato dal bambino o
dai genitori il giorno che precede l’intervento.
I genitori possono restare vicino al proprio bambino?
I genitori possono restare accanto al proprio bambino fino al
momento in cui il piccolo non si sia addormentato e venga quindi
trasferito in sala operatoria.
Chi vi comunicherà la fine
dell'intervento?
Durante l’intervento cardiochirurgico i genitori possono
attendere nella sala d’attesa del Reparto (III piano) dove, alla
fine dell’intervento e indicativamente nell’ora comunicatagli
durante il colloquio preoperatorio, il Cardiochirurgo li cercherà
per dare loro notizie in merito all’esito dell’intervento.
All’uscita dalla sala operatoria il piccolo verrà accompagnato in
terapia intensiva e se i genitori lo desiderano potranno vedere il
proprio bambino (ancora addormentato) per qualche minuto.
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