|
RICOVERO
PER INTERVENTO CARDIOCHIRURGICO
II
giorno che precede l'intervento chirurgico verrete convocati
dal Chirurgo per un colloquio (è necessaria la presenza di
entrambi i genitori salvo gravi impedimenti di uno dei due),
nel corso del quale Vi verranno fornite tutte le informazioni
relative alla procedura chirurgica, ai rischi ad essa connessi e
potrete rivolgere tutte le domande che riterrete opportune; al termine
del colloquio Vi verrà richiesto di firmare il "CONSENSO"
operatorio.
La mattina dell’intervento accompagnerete il bambino nella "presala"
della Sala Operatoria dove verrà praticata la pre-anestesia; lascerete
poi Vostro figlio/a quando sarà addormentato. Poiché generalmente
gli interventi di Cardiochirurgia superano le 5-6 ore, potrete attendere
nella sala d'attesa del Reparto, dove sarete chiamati appena possibile
dai Cardiochirurghi per ricevere notizie di Vostro figlio/a.
Se lo desidererete, potrete vedere Vostro figlio/a al momento dell'uscita
dalla Sala Operatoria per qualche breve istante.
Le prime 12 - 48 ore dopo l'intervento
sono particolarmente delicate e il vostro bambino avrà bisogno di
particolari cure ed attenzioni da parte di personale altamente specializzato
in un ambiente tecnologicamente ben attrezzato. In questo periodo
(la durata dipenderà dal tipo d'intervento effettuato e dall'evoluzione
della fase post-operatoria) il bambino resterà ricoverato nel Reparto
U.T.I. (Unità di Terapia Intensiva); qui i genitori non possono
accedere, ma possono vedere il bambino/a attraverso una vetrata,
transitando in un corridoio esterno.
Per tutta la durata del ricovero in U.T.I. (Unità
di Terapia Intensiva) , le notizie circa l'andamento del decorso
postoperatorio vengono fornite solo: il
giorno dell’intervento dal Medico di guardia Dipartimentale dalle
ore 22 alle ore 22:30 tel 335-7539374 e
dai Medici di Terapia Intensiva dalle ore 12,30 alle ore 13,30 presso
il Reparto U.T.I.
Terminata
la degenza in U.T.I., Vostro figlio/a ritornerà presso il Reparto
di degenza dipartimentale nel Settore semi-intensivo.
In questo settore viene eseguito un controllo costante dei parametri
vitali con apparecchiature sofisticate. Successivamente il piccolo
ritornerà in una cameretta della degenza assieme a uno dei genitori.
La durata minima di un ricovero per intervento cardiochirurgico
elettivo in caso di patologia semplice è di circa 7 giorni.
Al momento della dimissione, solitamente dopo le ore 12, Vi verrà
consegnata una busta contenente la lettera di dimissione ed il Referto
operatorio (una copia per i genitori ed una copia per il Cardiologo
referente).
A
distanza di 1 settimana dalla dimissione il vostro bambino sarà
controllato in Day Hospital (ricovero di una giornata) dai
Cardiochirurghi. La
data precisa comparirà nella lettera di dimissione. Sarà vostra
cura consegnare la lettera e il Referto Operatorio al Pediatra curante
e/o al Cardiologo Pediatra che Vi ha inviato al nostro Centro e
che continuerà a seguire Vostro figlio/a nel corso degli anni successivi.
I
successivi controlli si svolgeranno presso il Cardiologo referente
o l'ambulatorio di cardiologia (previo appuntamento telefonico Tel
010/5636250- 265 dalle 14:00 alle 15:30).
RICOVERO
PER CATETERISMO CARDIACO
Il cateterismo
cardiaco è eseguito dai Cardiologi del Dipartimento.
Il giorno che precede il cateterismo cardiaco verrete ricoverati per
eseguire tutti gli esami di preparazione alla procedura, sarete quindi
convocati dal Cardiologo per un colloquio nel corso del quale
Vi verranno fornite tutte le informazioni relative alla procedura
diagnostica-intervenzionale, ai rischi ad essa connessi e potrete
rivolgere tutte le domande che riterrete opportune; al termine del
colloquio Vi verrà richiesto di firmare il "CONSENSO"
alla procedura.
La mattina seguente accompagnerete il bambino nella "presala"
della Sala di Emodinamica dove verrà praticata la pre-anestesia; lascerete
poi Vostro figlio/a quando sarà addormentato.
Potrete attendere nella sala d'attesa del Reparto dove sarete chiamati
dal Cardiologo per ricevere notizie di Vostro figlio.
Al termine della procedura il bambino verrà trasferito in cameretta
dove potrà rimanere assieme alla mamma fino al momento della dimissione,
che avviene in genere il giorno dopo l'esecuzione della procedura.
Le dimissioni avvengono normalmente dopo le ore 12; Vi verrà consegnata
una busta contenente la lettera di dimissione.
Dopo che il cateterismo cardiaco sarà stato discusso congiuntamente
tra Cardiologi e Cardiochirurghi, Vi verranno comunicate al domicilio
le eventuali decisioni |
IL
CONTROLLO DEL DOLORE POST OPERATORIO IN PEDIATRIA
E'
stato evidenziato da numerose ricerche che il dolore conseguente
ad un intervento chirurgico può produrre una serie di problematiche
che influenzano negativamente la ripresa psico fìsica del
bambino.
Secondo la definizione dello IASP ( International Association for
the Study of Pain), il dolore è: "una spiacevole esperienza
sensoriale ed emotiva associata a danno tissutale reale o potenziale
o descritta in termini di tale danno. Il dolore è sempre
soggettivo: ogni individuo impara l'applicazione della parola dolore
per il tramite delle esperienze correlate ai traumatismi della prima
infanzia".
Nel
dolore sono presenti sia una componente psicoemotiva, sia una chimica.
La prima di esse è influenzata da numerosi fattori come l'ansia
e la paura come vedremo di seguito. La seconda componente riguarda
invece l'attivazione delle fibre nervose, che trasmettono il dolore,
e dei recettori.
Il dolore, fino ad adesso, è stato sottostimato per diversi
motivi:
diffusa opinione che il dolore sia sempre un evento naturale che
vada rispettato e che possa avere anche un valore di espiazione
e fortificazione;
l'attenzione ad un sintomo così soggettivo presuppone la
centralità della figura del malato;
la mancanza di formazione di base degli operatori sanitari sull'approccio
(sia diagnostico che terapeutico) al dolore;
la mancanza di linee guida o protocolli sulla terapia del dolore
e sull'uso degli analgesici.
Gli
effetti di una cattiva gestione del dolore possono essere numerosi:
sensibilità aumentata alle esposizioni dolorose future;
temperamento alterato;
diffidenza nei confronti degli adulti, compresi i genitori;
aumento del rischio di infezioni post operatorie;
periodo di recupero post operatorio e quindi degenza più
prolungati.
La soglia del dolore può essere ulteriormente abbassata da
insonnia; fatica; ansia; paura; rabbia; noia; depressione; tristezza;
decadimento fisico; introversione; isolamento.
Quando si parla di terapia antalgica, diventa molto importante possedere
stumenti in grado di monitorizzarne l'efficacia. Questo perché
lo scopo è di bloccare il dolore e la sua trasmissione prima
che si inneschi la cascata dei meccanismi "senza ritorno"
per combattere i quali occorrerebbero quantitativi di farmaci superiori.
I metodi valutativi possono distinguersi in sistemi di eterovalutazione
e di autovalutazione.
I sistemi di eterovalutazione possono essere effettuati da personale
medico, infermieristico o dai genitori e prendono in considerazione
l'osservazione di una vasta gamma di reazioni comportamentali.
Un esempio di tali scale sono la PIPP usata per bambini da O ad
1 mese, la OPS valida da 1 mese a 3 anni di vita e la scala CHEOPS
utilizzabile per bambini dai 3 ai 7 anni.
I metodi di autovalutazione possono invece essere somministrati
sia al paziente stesso (metodo diretto), sia ai genitori e/o agli
operatori (metodo indiretto). Questi metodi valutano la percezione
del dolore secondo la prospettiva infantile e forniscono una stima
indiretta delle diverse dimensioni
del dolore. Queste scale possono essere usate a partire dai 3 anni
di età, alcuni esempi di questi metodi valutativi sono: il
termometro del dolore, la scala delle facce e la scala eterocromatica.
I
principi di trattamento del dolore pediatrico sono i seguenti:
il dolore nel bambino deve essere controllato in modo da permettergli
una vita normale;
non esistono controindicazioni all'uso di analgesici nel bambino;
la somministrazione deve cominciare prima che il dolore diventi
troppo
intenso e quindi difficilmente controllabile;
la somministrazione di analgesici non deve mai essere interrotta
improvvisamente.
Le
terapie antalgiche sono essenzialmente di due tipi: farmacologiche
e non farmacologiche.
Una buona terapia antalgica si basa sull'utilizzo di farmaci di
diverse classi e categorie farmacologiche al fine di bloccare il
maggior numero possibile di recettori.
Tale terapia miltimodale permette inoltre una riduzione della dose
totale del singolo farmaco e degli effetti collaterali. L'OMS consiglia
l'utilizzo del metodo "a scala". II primo gradino prevede
l'uso dei FANS che se non bastano possono essere associati ad oppioidi
deboli. Se anche questa associazione fallisce vanno introdotti gli
oppioidi forti.
A qualunque grado possono essere associati i farmaci adiuvanti (
es benzodiazepine).
Le
terapie antalgiche non farmacologiche sono parte integrante della
terapia ma non sostitutivi e sono:
terapie di supporto che sostengono e preparano la famiglia ed il
bambino ad affrontare la situazione;
metodi cognitivi come la distrazione attiva dell'attenzione con
musica, televisione; metodi comportamentali come la respirazione
profonda, il rilassamento;terapie fisiche che interessano il sistema
sensoriale, molto importante è il contatto fisico.
Dobbiamo ricordare che il bambino che vive un profondo stato di
agitazione vive in modo amplificato la sensazione dolorifica, diventa
quindi fondamentale ricreare intorno al piccolo paziente un ambiente
il più confortevole possibile, che gli permetta di distrarsi
e soprattutto diventa fondamentale la presenza costante della mamma.
|
INFORMAZIONI
UTILI
Presso
il Reparto sono a disposizione tutti gli alimenti per l’infanzia
(liofilizzati, omogeneizzati, latti in polvere delle varie marche
in commercio) e i pannolini nelle varie misure.
Orari
di visita ai pazienti ricoverati
Ogni bambino è ricoverato con l’assistenza di un genitore.
I parenti possono entrare in Reparto dalle 12:30 alle 14:00 e dalle
18:00 alle 19:30 dal lunedì al sabato. Domenica 12:00 19:00
Nella zona intensiva del Reparto gli orari sono entrambi i genitori
possono entrare al pomeriggio alle ore 15:00 alle ore 18:00. Gli
orari di visita all’interno del settore possono subire variazioni
a seconda delle esigenze interne.
Non è consentito l’ingresso per visita ai bambini al di sotto
dei 12 anni.
È’
consentito alla mamma o al papà (o a persona designata dai
genitori) rimanere in "assistenza continua" con il bambino,
tranne quando il bimbo è ricoverato nei Settori di Terapia
Intensiva. Al genitore è riservata una poltrona-letto provvista
di corredo. Ogni camera è provvista di bagno con doccia.
Nell'interesse dei bambini stessi, per la loro tranquillità
e soprattutto perché l'intervento chirurgico li rende particolarmente
recettivi alle infezioni, è opportuno che per ogni singolo
bambino sia presente nella stanza un solo visitatore per volta e
le visite siano limitate allo stretto indispensabile.
E’
possibile portare i propri giochi, se non troppo ingombranti! Evitare
i pupazzi di "peluche".
Vi
segnaliamo che i lettini dei piccoli pazienti sono molto più
alti di quelli di casa, quindi attenzione a non lasciarli soli senza
le sbarre alzate!
Tenete
in stanza lo stretto necessario; è consigliabile non tenere
grosse valigie in Reparto. Ogni genitore avrà a disposizione
un armadietto.
Non
stendete biancheria sui caloriferi ma usate gli appositi stendi
biancheria.
Ogni elemento depositato deve riportare il nome del bambino ed essere
disposto ordinatamente.
Non
è ammesso l'accesso alla cucina, poiché i pasti vengono
regolarmente forniti dalla cucina interna dell’Ospedale e non vi
è la possibilità di preparare autonomamente i pasti
è a disposizione delle persone in assistenza un frigorifero
dove riporre i propri alimenti con l’indicazione del nome di appartenenza.
CONSIGLI
PER LA CONVALESCENZA
Anche il periodo della convalescenza va seguito con particolare
attenzione, poiché è l'ultima tappa che precede la
guarigione.
Alcune norme di comportamento corretto vi aiuteranno a gestire nel
migliore dei modi questo periodo.
Vi consigliamo di rilevare la temperatura corporea due volte al
giorno (al mattino e nel tardo pomeriggio) per circa 15 giorni.
In caso di febbre contattate il Vostro Pediatra e/o i Medici del
Reparto di Cardiochirurgia.
L'alimentazione deve essere varia e contenere tutti i principi nutritivi
(pasta, legumi, carne, pesce, verdura e frutta), evitare cibi fritti,
limitare i salumi, ridurre l'uso del sale.
Nel caso sia stata prescritta una terapia diuretica, si consiglia
di ridurre l'apporto di liquidi rispetto all'assunzione normale,
controllando giornalmente il peso; in caso di eccessivo e brusco
incremento ponderale nei primi giorni di convalescenza, contattare
i Medici del Reparto di Cardiochirurgia.
Il rientro nella comunità scolastica può avvenire
in genere dopo il primo controllo in Day-hospital (circa 7-10 giorni
dopo la dimissione).
La ripresa dell'attività ginnico - motoria è consigliata
a distanza di 4 - 5 mesi dall'intervento.
Per le vaccinazioni è bene far trascorrere almeno 1 mese
dall'intervento.
Per chi desidera trascorrere le vacanze al mare o in montagna, vi
sono alcune precauzioni da seguire, soprattutto durante il
primo anno dopo l'intervento.
VACANZE AL MARE: contrariamente a quanto si crede, non è
bene esporre la ferita al sole, poiché potrebbero crearsi
alterazioni nel processo di cicatrizzazione. Durante le ore calde
i bambini non devono stare in spiaggia o in luoghi assolati.
VACANZE IN MONTAGNA: in molti casi è consigliata un'altitudine
non superiore ai 1500 metri.
|